Via Alta Vallemaggia

Foto: Roberto Buzzini
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Passo dopo passo, si torna nel mondo dei boschi. Foreste assai diverse fiancheggiano il percorso, e invece di perderci nella vastità dei panorami e degli orizzonti lontani, ci ritroviamo sempre più vicini a quel sentimento di calma e armonia che solo gli alberi sanno trasmettere.

Tra il Passo della Bassa e il Passo della Maggia possiamo persino ammirare dall’alto una regione che, per la ricchezza delle sue antiche faggete, è stata inserita tra i candidati al Patrimonio mondiale dell'Unesco: la Valle di Lodano. Dopo una puntatina al Madone si giunge al monte di Pino, adagiato su un crinale mozzafiato per la sua scenografia. Discesa ripida al Passo della Garina e ultima risalita al Salmone. In teoria la tappa finisce in vetta, dove in prossimità negli anni a venire potrebbe sorgere un nuovo rifugio. In pratica, chi non vuole passare la notte all'addiaccio, per intanto deve scendere in valle prima dell'imbrunire: la variante più veloce, quella su Auressio, richiede un'oretta e mezza. Per chi se la sente è possibile concatenare la tappa successiva.

Dati tecnici

  • Lunghezza tappa

    10,3 km

  • Dislivello salita

    840 m

  • Dislivello discesa

    1130 m

  • Quota massima

    2018 m

  • Durata

    05:00 h

  • Difficoltà

    T3

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