Via Alta Vallemaggia

Foto: Roberto Buzzini
01
03

Un ultimo saluto a Nimi e via, per tornare sulle creste e scavalcare il primo possente baluardo del nostro viaggio, il roccioso Madom da Sgiof. Il filo del baratro e qualche momento di facile arrampicata ci mettono alla prova; tuttavia, alcune graffe metalliche consentono di risolvere con eleganza i passaggi più impegnativi.

Poi è il Passo Deva, comoda sella sospesa tra Maggia e Brione, una loggia ideale per fermarsi ad ammirare. La tappa è breve, il tempo non stringe. A destra, oltre la Verzasca, si staglia l'incredibile pinna del Poncione d'Alnasca, mentre a sinistra lo sguardo si diverte a perdersi nei numerosi anfratti della Valle del Salto. Dulcis in fundo l'Alpe Masnee, un nido d'aquila ricavato da stabili diroccati. Il recupero di questo alpeggio è una sintonia esemplare di salvaguardia e rivalorizzazione, una simbiosi tra ecoturismo sostenibile e patrimonio architettonico.

Dati tecnici

  • Lunghezza tappa

    4,8 km

  • Dislivello salita

    720 m

  • Dislivello discesa

    370 m

  • Quota massima

    2247 m

  • Durata

    03:30 h

  • Difficoltà

    T5–

Sostieni la montagna

Sostieni l'Associazione Via Alta Vallemaggia