Via Alta Vallemaggia

Foto: Roberto Buzzini
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Senza dubbio un percorso indimenticabile, quello che dalla Valle di Campo porta a scavalcare la cresta e sconfinare nella vicina vallata di Vergeletto. E forse uno dei più variegati della Via Alta, un perfetto susseguirsi di spazi aperti e montagne aspre.

Almeno quattro i quadri da menzionare tra Cimalmotto e Ribia: la tranquillità appartata dell'Alpe di Sfii (dove tra i larici si produce un ottimo formaggio), l'indescrivibile colore del Lago di Sfii (che, secondo Plinio Grossi, «potrebbe contenere, azzurro com'è, non una semplice acqua, ma un misterioso infuso di genzianelle»), la severa conca rocciosa della Cima di Cregnell e del Rosso di Ribia («selvaggia e impervia», scrive Giuseppe Brenna, e interrotta da un «intaglio misterioso» curiosamente chiamato Cata della Quarantèria). E l'inattesa, dolce arena di Ribia: un anfiteatro tutto sole e solitudine, librato mille metri sopra l'incassato fondovalle onsernonese.

Dati tecnici

  • Lunghezza tappa

    12,1 km

  • Dislivello salita

    1490 m

  • Dislivello discesa

    900 m

  • Quota massima

    2505 m

  • Durata

    06:45 h

  • Difficoltà

    T4+

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