Via Alta Vallemaggia

Foto: Roberto Buzzini
05
02

Volendo si potrebbe partire dalla riva locarnese del Lago Maggiore, a meno di 200 metri di quota. Se non fosse che una funicolare, una funivia e una seggiovia ci risparmiano la bellezza di 1500 metri di salita.

Sulla Cimetta volgiamo le spalle al paesaggio lacustre del Verbano per lanciarci verso l'avventura che, sull'arco di diversi giorni, ci porterà dritti al cuore delle Alpi Ticinesi. La prima tappa è un esordio coi fiocchi, una lunga camminata su creste e pendii tra Vallemaggia e Verzasca. Salendo al roccioso Madom da Sgiof, il filo del baratro e qualche passo di facile arrampicata ci mettono alla prova; tuttavia, graffe metalliche consentono di risolvere con eleganza i passaggi più impegnativi. Dulcis in fundo l'Alpe Masnee, un nido d'aquila ricavato da stabili diroccati. Il recupero di questo alpeggio è una sintonia esemplare di salvaguardia e rivalorizzazione, una simbiosi tra ecoturismo sostenibile e patrimonio architettonico.

Dati tecnici

  • Lunghezza tappa

    12,9 km

  • Dislivello salita

    1520 m

  • Dislivello discesa

    1090 m

  • Quota massima

    2247 m

  • Durata

    6:45 h

  • Difficoltà

    T5–

Sostieni la montagna

Sostieni l'Associazione Via Alta Vallemaggia